Ho deciso che non era il caso di abbandonare il blog con un post che grida al mondo "Questa ragazza ha serissimi problemi di schizofrenia e sdoppiamento di personalità". Ne preferisco uno che lo dica a voce un pò più bassa, discretamente.
Mi siete mancati e mi mancherete, lo so, ma se decidessi di tornare dovrei aprire un blog nuovo, tutto daccapo, e dedicarmici (vitisicilàlàlàlà,ailoviùbaibe) con più assiduità. Adesso non posso farlo perchè sono entrata nel temibile, oscuro, claustrofobico tunnel dell'età adulta e fingo di dover occupare tutto il mio tempo con cose che mi tornino utili per il "futuro" (ma quant'è spassosa la parola "futuro"? na cosa esilarante, io non posso trattenermi dal ridere quando ci penso).
Mò non è che scrivere quattro porcherie mi porti via chissà quanto tempo, però se mi faccio trascinare dal vortice non ne vengo più fuori, passo intere giornate a leggere, commentare, rispondere ai commenti e ricommentare in una spirale infinita di fancazzeria. e non è bene.
Il mio tempo alberga in pianta stabile nell'ufficio "oggetti smarriti" e ormai dorme su una panca in corridoio (ECCO, CAPITE? vi rendete conto della drammaticità di questa metafora? percepite lo squallore di questa immagine? sono cose che straziano il cuore)
Ad ogni modo è stato molto divertente. e istruttivo. e ve la lascio tutta sta robaccia. e soprattutto i link qui a lato, tutta gente in gamba, davvero.
In bocca al lupo, se ritorno altrove sarete avvisati con un simpatico scherzone, tipo una medusa sulla schiena o una mail da cartoline.it.
Sempre vostra (ma potete in ogni momento usufruire del diritto di recesso)
Gab
Dissolvenza.
Louis, forse oggi noi inauguriamo una bella amicizia.
(- sei megalomane
- uh mamma, è una citazione
- sei malata
- eddai, è una chiusura ad effetto
- ceeerto, e perchè non and now, the end is near?
- 'zzarola, non ci avevo pensato
- chiudi subito. avanti. pubblica il post.
- nemmeno un pò di senso dell'umorismo
- no. eliminati. ora.
- va' che ho trovato: 
- fuori dalle balle. ora.
-
splendido fondente, parapparapparà
?
- ORAAA
- ok, ok )
(
. tiè.)
- Azz, che faccia sbattuta, come ti trovo maaale
Gab - Che cavolo ne sai tu di com'è la mia faccia? Sei una voce
- Era una provocazione. Era solo per accertarmi che mi senti
Gab - Avrei risposto pure a "Azz, sei tu la più bella del reame", per dire
- Mmm, allora mi senti proprio. Forte e chiara
Gab - Si, non ti preoccupare, tutto a posto
- Ah beh, se lo dici tu. In realtà non dovresti proprio proprio proprio sentirmi
Gab - E perchè? ...nooo, c'hai Wind pure tu?
- No, non intendevo questo. Dicevo...sono una voce, capisci?
Gab - Si, appunto, perchè tu di solito che senti? Solo gli ultrasuoni? Che è un quiz, sei un cane?
- No
Gab - Un cane invisibile?
- No. certo che no. Ma non capisco, non ti spaventa un pò tutto ciò?
Gab - Eeeh, mamma mia, mica si nu fantasma? Ho capito, sei una voce, ch'amma fa?
- Ok, allora sono un fantasma. Fai come se fossi un fantasma
Gab - E vabbè, figlio mio, poche idee e molto confuse. E comunque come fantasma fai cagare. Manco le basi del mestiere, due catene, un lenzuolo, che ne so
- Ok, fai conto che, non lo so, sono uno spirito dall'aldilà
Gab - Ma come "fai conto che"? Sei o non sei uno spirito dall'aldilà?
- No, allora, il punto non è chi sono, è che tu dovresti, non lo so, stupirti? preoccuparti? farti qualche domanda?
Gab - E te l'ho fatta la domanda!
- Non a me, a te. A te stessa dovresti fare qualche domanda!
Gab - E che so idiota che parlo con me stessa?
- Perchè, con chi pensi di stare parlando, invece?
Gab - Non lo so, con te per esempio? Certo ca si scem forte
- Ecco, appunto, e chi sono io?
Gab - E che ne so, non me lo vuoi dire, cambi idea ogni cinque minuti. L'ultima volta eri uno spirito dall'aldilà
- None, quello era un esempio
Gab - No, a me sembravi sempre tu
- Mi avevano avvisato. Mi avevano avvisato mannaggialamiseria. Cmq mi hanno mandato a recapitarti dei messaggi. Il tuo corpo ti parla, il tuo cervello sta cercando di dirti che devi studiare di meno, dormire di più, disintossicarti dalla telecronache di Fabio Caressa e smetterla di desiderare la morte violenta di Silvio Muccino per mano di un meteorite a forma di banana scagliato sul camioncino che lo carica mentre lui sputacchia in faccia alla biondina. Tanto livore è dannoso. Ah, e poi basta prendere in giro i tedeschi chiamandoli "spilapippi" e Klinsmann perchè invece che un allenatore si credeva un modello di Pitti Uomo.
Chi sfotte paga e i calippi sono i suoi, come si suol dire
Gab - Mmm, ora si che mi fai paura
- Allora io vado
Gab - E...senti...quindi tu non sei uno spirito dall'aldilà?
- Oddio
Gab - No perchè, sai, magari hai a che fare con le alte sfere
- Oddio
Gab - No, è che ci sarebbe quest'altra partita domenica...
- Oddio
Così è ragà. Un esame fatto (vai, partite con la ola) (ok ok, era solo per dire), un altro da fare a breve (ma proprio a breve), e un pò di stupidera da Mondiali. Io li capisco i cinici che se ne fregano, tanto più quando si leggono certe bestialità. Però io c'ho un nipotino che da un mese piange terrorizzato ad ogni boato per i gol della nazionale e un papà che soffre talmente da doversi guardare il film di Rete 4 per non sfiorare l'infarto davanti alla partita. Volete che sti sacrifici non vengano ripagati in quelche modo?
Poi, da lunedì, si torna alla cazzimma.
(ahhh, ste faccine splatter di SplinTer. possono salvarti un post. )
(Lo stile non è mai stato il mio forte, ma sono bravissima ad aprire parentesi, va là che virtuosismi: ((((((((( ) Ok, superato l'imbarazzo del primo rigo. Andiamo al punto: uno di solito quando apre un blog lo fa per esprimere tutte le nefandezze che gli passano per la testa e renderle pubbliche con la minima spesa e la massima possibilità di essere giustamente sommerso da calorosi inviti ad andare a zappare la terra o ad affiancare Carlo Paris a bordo campo durante le partite dei Mondiali. Oppure - e qui vi pregherei di fare attenzione perchè entrate in gioco voi - lo fa per sfruttare tutta l'interattività del mezzo telematico per chiedere ai propri lettori (anche nel caso non siano abbastanza da riempire manco una Multipla) consigli su questioni personali spinose. Bene, questo è esattamente quello che mi accingerò a fare quest'oggi:
Chapter One: perchè noi siamo gente che ci tiene al bon ton (chè è indubitabilmente il più efficace contro le macchie ostinate)
Ieri sera ho mandato una mail alla mia prof di inglese per chiedergli un chiarimento sulla data dell'esame. Stamattina, aprendo la mia casella di posta - saranno state manco le 9 eccheccazzo - ho trovato già la sua mail di risposta: "Si presenti pure il giorno pupù alle ore pupù. Cordialmente ************ ".
Mò, quale sarebbe il comportamento più corretto da tenere? Rispondere con qualcosa del tipo:
"La ringrazio per la risposta così celere, nonostante suppongo che lei sia oberata di impegni, in quanto, oltre ad essere dotata di un'abbagliante bellezza, o creatura ammazzoniforme, lei è una delle insegnanti più valide che abbia mai varcato la soglia della nostra Università e blablabla"
o presentarmi direttamente all'esame senza troppi fronzoli e non rompere ulteriormente le balle?
Chapter Two: perchè chi trova un amico trova un tesoro (ma chi vince al Milionario ci va più vicino, diciamo)
Io c'ho st'amica, è una delle mie più care amiche, una di quelle amiche di infanzia con le quali hai vissuto i momenti più imbarazzanti della tua giuovinezza, una di quelle che c'erano quando tu, appena 16enne, ti fissasti per degli orecchini-patacca di tua mamma modello Mara Venier tempestati di strass e te li mettevi pure per andare agli allenamenti di pallavolo. Ora io e lei ci siamo un pò perse di vista, ma in quelle due-tre volte all'anno che ci vediamo è sempre come se il tempo non fosse mai passato ecceccecc.
Bene, circa un mese fa è stato il suo compleanno e io me ne sono completamente dimenticata. Lei al mio compleanno venne addirittura a portarmi un regalo, io come la cafonazza non le ho nemmeno mandato un sms. Me ne sono ricordata solo ieri, mentre agonizzavo davanti a Veronica Mars.
Cosa dovrei fare? Scusarmi o fare assolutamente finta di niente e chiamarla tra un pò cercando di muoverla a pietà raccontandole la triste storia della mia lotta contro l'alzheimer?
Chapter Three: perchè noi l'adolescenza l'abbiamo superata in scioltezza (però il poster di Liam Gallagher all'anta dell'armadio era meglio se lo attaccavo con lo scotch. in questi 7 anni ho scoperto che i residui di colla sono un pò più ostici.)
Dopo essermi sottoposta alla visione di Proof, della conferenza stampa del Toronto Film festival, degli MTV Movie Awards, dei BAFTA Awards, dei SAG awards, di tutti gli show americani andati in onda nell'ultimo anno e del backstage di un non-so-cosa per Vanity Fair (tutto, per altro, in lingua originale), è veramente il caso che io perda due preziosissime ore del mio tempo a vedermi Jarhead solo per 20 secondi di Jake Gyllenhaal nudo?
Sarò lieta di accettare i vostri suggerimenti.
((((((((((((( (eh, che ve ne pare? sono una funambola)
Era dai tempi di Papa Bouba Diòp che non si sentiva una meraviglia così. E comunque voglio sul cellulare la suoneria dell'inno del Ghana. E che Mazzola faccia un pò di aerosol che quel fischio nasale nel microfono c'ha molestato per tutta la partita. E non è che bisogna per forza trovare dei sinonimi per non ripetersi e tirare fuori cose del tipo: guarda che cos'è andato a parare quest'estremo difensore. Perchè nun s' po' sent. E poi basta co sto carampanismo impazzito in tutte le piazze d'Italia, che qua se non vincono il girone il Brasile li manda a casa a calcioni nel popò.
Tornando a noi, penso di essere molto vicina ad intraprendere una relazione con l'amministratore del mio condominio. Dalle 9 di stamattina avrà chiamato quelle 15 volte perchè
- voleva avvisarmi che i tizi della Paravia stavano arrivando;
- per la precisione stavano al casello;
- si, cioè, erano già in autostrada probabilmente, a meno che non ci fosse fila al casello, richiamava per sicurezza;
- nono, tutto ok al casello e il traffico era scorrevole;
- ci teneva a informarmi che si erano fermati per un caffè;
- ah! e una brioche pure;
- era il caso che sapessi che uno di loro purtroppo aveva avuto un attacco di dissenteria;
- proprio a 500 metri da casa mia, acciderbolina;
- ma ci teneva a precisare che avrebbero fatto il prima possibile;
- comunque stava pensando che, in ogni caso, sarebbe venuto lui di persona a parlare con i condomini;
- no, cioè, nel caso avessi frainteso, non intendeva che sarebbe venuto a sistemare l'ascensore;
- si, beh in effetti, pensandoci bene, avrebbe potuto fare da ascensore umano e trasportarci sulle sue spalle su e giù per le scale;
- ma ci aveva ripensato, non era sicuro fosse una buona idea;
- ah! comunque li avrebbe richiamati e mi avrebbe richiamata.
Ora io non vorrei azzardare un'ipotesi assurda, ma considerando il fatto che l'ascensore era regolarmente in funzione finchè durante un controllo di routine è stato improvvisamente giudicato inagibile e bloccato con provvedimento d'urgenza (yeah, sicurezza is the word), che ormai è in panne da 20 giorni, che il tizio del settimo piano è incatenato al portone da 10, che l'altro giorno ho sentito mia madre minacciare di morte qualcuno a telefono e che stamattina mi ha detto "Gabry scendo, vado al poligono di tiro con la signora del piano di sopra", direi che forse il povero amministratore potrebbe aver subito delle pressioni.
E comunque io mi immagino la faccia di Mr. Paravia quando finalmente arriverà e verrà a chiedermi le chiavi del vano ascensore incazzato come una biscia albanese col cellulare frantumato tra le mani.
Insomma la mattina qua ci si diverte. Mamma oggi mi si presenta in cucina mentre faccio colazione con un affare incomprensibile in mano:
- che è sto coso?
- non lo so, ma', mai visto
- no, come, stava nel tuo cestino dei rifiuti
Cioè, co sta storia della raccolta differenziata mia mamma ha il permesso di rovistare nella mia monnezza. Non sono sicura che sia violazione della privacy, ma di sicuro è violazione delle balle di una persona appena sveglia che cerca di capire in quale continente si trova. Ma poi, dico io, se l'avevo gettato via quel robbo, ci sarà stato un perchè? Alla fine viene fuori che era tipo uno di quei braccialetti tutti perline e fiorellini che si mettono al polso nei balli di gala. Giuro che non so che cazzo ci facesse nella mia spazzatura. Mia mamma ovviamente l'ha conservato che può sempre servire, non si sa mai un domani debutti.
Eh vabbè. Torno a studiare "Old and new sources for a new English". Tra le colourful expression from the virtual world c'è anche blogging = the popular phenomenon of writing online diaries. Ma posso io studiare ste cose??? iamm.
E comunque, per avvalorare la teoria enunciata nel post precedente sui blog più aggiornati, eccovi serviti: http://unfrancescano.splinder.com/ e http://punkinpink.splinder.com/.
E buona giornata eh
(brrr, mapporc...che è una faccina quella?)
Mò mi si può dire che c'ho i problemi, perchè in effetti è vero, però non pensavo che c'avrei messo dai 5 agli 8000 minuti per capire come cazzo si posta in questa new and improved versione di SplinTer. E della cara vecchia piattaforma-baracca che ne è stato? Perchè quando clicchi su "Post" invece di chiederti se vuoi scrivere o editare o aggiungere un tag (...) ti tira fuori gli ultimi blog che sono stati aggiornati (che secondo un'infallibile statistica sono 11 volte su 10 i più tristissimi della storia del World Wide Web)? E perchè quando finalmente capisci che per aggiornare devi cliccare su "Blog" la pagina ci mette 7 minuti a caricarsi per poi sfornare un'orribile grafica in colori pastello e tutta una serie di funzioni agghiaccianti tipo "aggiungi:" -seguono cinque simboletti misteriosi (tipo il primo pare una lavatrice, il secondo una supposta, per il terzo punterei su un Fiat Fiorino)?
Non lo so, sono un pò scossa. Fatto sta che io ho bisogno di questo posto. Ogni blog 'e mmerd è bell a mamma soja, come si suol dire. Fra poco mi compie pure un anno la mia mostruosa creatura. Ha bisogno di una rispolverata. Ha bisogno quanto meno che le gradazioni di colore dell'header e della pagina siano le stesse, ha bisogno che i banner(s) tornino visibili, insomma ha bisogno che qualcuno se lo caghi, tipo la sua tenutaria, per esempio. Ci proverò. E' che devo studiare porca di una miseriaccia misera. Io mi devo laureare ragà, il dorato mondo della disoccupazione mi aspetta, devo finire gli esami il più in fretta possibile e mi devo catapultare nella depressione da quasi trentenne così in voga ultimamente. Voglio la mia laurea inutile e voglio andare a vivere in una casa di 25 metri quadri da Ikea (non "di". "da" Ikea.). So tre giorni che mi leggo tutti i vostri blog per sapere quello che mi sono persa e prepararmi a tornare. Ho scoperto che bene o male siete sopravvissuti alla mia mancanza. La maggior parte di voi male però. Perciò farò il possibile.
Mò c'ho gli appunti di inglese che scalpitano, ma prima:
breve compendio sulla produzione cinematografica mondiale dell'ultimo mese (si, ci prendiamo molto sul serio)
- non vi scioccate a spendere ma manco 4 euri e 50 di mercoledì sera per quella ciofeca di "Radio America", che è il film più mortale della storia del cinema. Due balle mai viste, na specie di musical country portato avanti da una serie di disaddattati che peggio nn si può: due sorelle zitelle, un rumorista che manco al Costanzo Show se ne vedono più di così tristi, una specie di adolescende simil poetessa dark, due insipidi cowboy etero, una specie di angelo sterminatore femmina vestita da Anfrei Bogart, tutti insieme a cantare sta robaccia inascoltabile, che ieri sera il Festivalbar mi sembrava la prima della Scala.
- "Volvèr" più ve lo posso concedere, ma se siete donne niente fidanzato e/o accompagnatore e/o individuo qualsiasi di sesso maschile perchè la malefica Penepole (PenePole?!) Cruz c'ha due tette che povere voi.
- che per caso qualcuno di voi s'è visto "Il Codice da Vinci" e ha fatto caso al numeretto che compare sullo schermo all'inizio del film? No, niente, è che mio fratello vuole partecipare ad un concorso per vincere tipo un weekend a Parigi o qualcosa del genere ma ha letto il simpatico regolamento solo dopo aver visto il film e non aveva fatto caso al numero. Cioè, a parte che saranno cavolacci suoi, ma poi ovviamente mò che ve l'ho detto - come le serpi infami - se pure lo sapete non me lo direte mai. E mi pare pure giusto. Gli dirò di tentare con 4-8-15-16-23-42. O 108. O 7418880. Brava Gab, brava. Solo Lost ti mancava a te. Bravisssima.
Ora, come ogni dì, vado a somministrarmi una dose letale di Coppa Malù.
(che è un modo figo per dire Sto un pò sfatta)
Che poi (cazzarola, si vede che sono fuori allenamento. cioè, non è che abbia mai avuto sta prosa fluente da grande narratrice, intendiamoci, però. ecco, non so nemmeno come terminare la frase. e ora avrei bisogno di una scusa qualunque per uscire da questa parentesi. porca miseria, mi ci sono infilata e non vedo alcuna via d'uscita. certo, potrei chiuderla e basta. tac) (uh, in effetti era più facile di quanto pensassi. no, l'ho fatto di nuovo. per fortuna ora conosco il trucco) (eh? che meraviglia)
Insomma, devo ricominciare daccapo. Sono vittima di me stessa. Dicevo Che poi uno apre un blog, scrive tutto quello che gli passa per la testa, e conosce un sacco di gente interessante, e pensa "ma possibile che tutte ste persone, che, non so, ma a me sembrano in gamba, abbiano davvero voglia di leggere quello che scrivo?". E poi passano i mesi e uno dice "vabbè, mi leggeranno solo perchè io leggo i loro blog e gli sembra brutto non venirmi a fare una visitina". E poi gli mandi tipo una mail o un messaggio privato o li trovi sul messenger e un pò ti sembra di conoscerli e ti affezioni e ogni tanto ti mancano pure. E può succedere che in un periodo, non si capisce bene perchè, non riesci a scrivere. Perchè non puoi, non hai tempo, o forse semplicemente, nun tien genio. E qualcuno ti reclama, perfino. A me questa cosa mi lusinga un sacco. Perciò torno, torno presto (anche perchè quando mi lusingo mi viene fuori una gran faccia di culo). E' solo che in questo momento sono pallosissima, ma veramente.
Facciamo che vi saluto con affetto. Se vi sembra un pò melenso l'abbraccio, potete scegliere una pernacchia con l'ascella o un vaffanculo brutti stronzi. Ma dovrete prima convincermi a non gettarvi le braccia al collo.
Sono pallosissima. Non dite che non ve l'avevo detto.
E insomma c’è quella storia che uno non può essere condannato due volte per lo stesso reato. O processato, non ne sono sicura. Roba che se hai ucciso uno non ti possono accusare di averlo ucciso un’altra volta. E in effetti non fa una piega, a meno che tu non sia un personaggio di Beautiful. Devo averlo sentito in qualche film americano. Un “Codice D’Onore”, “Codice Swordfish”, o “Codice Civil Fear Face Law and Order Los Angeles” qualunque. In ogni caso, se la logica non mi inganna, non dovrei più trovarmi costretta a sostenere un esame di Economia Politica. Anche se fra un mese comincia un gustoso corso di Politica Economica. Ma nel frattempo prevedo di farmi rapire dagli alieni, mò vedo.
E comunque è stata un’esperienza significativa, a tratti anche surreale. Eravamo in 5, in un’aula spaziosa quanto la mia Fiesta sgarrupata del ’94. Tutto molto intimo e discreto. Quando il prof mi ha chiamata mi hanno sollevata e spinta verso la cattedra a braccia, tipo concerto. Li vedevo i miei compagni, dietro di me, che brandivano accendini mentre io declamavo il moltiplicatore dei depositi. Si, per un attimo sono uscita dal mio corpo e vedevo anche me, seduta lì, che cercavo di farmi venire in mente qualcosa. Quanta tenerezza. Certo, finchè non ho aperto bocca. Lì mi ricordo di risate a scena aperta proprio.
And so, I took that fuckin’ exam. Negli ultimi giorni ho preso a parlare così. Sono tutta un “What the hell are you doing?” e “Right” e “Son-of-a-bitch” ecc ecc. Mi preparo per l’esame di inglese.
La prof ci assegnato un paio di film dei Monty Python da guardare in lingua originale. Io, per esercitarmi, sto arricchendo il programma con tutti quei bei talk show americani con gli agghiaccianti presentatori dalla faccia di gomma tipo Muppets - Jay Leno e Conan O’Brian e Oprah Winfrey - che parlano inglese più o meno come lo parlerebbe Leone di Lernia. E li guardo solo per il bonazzo di turno. Sto in pieno stato adolescenziale (ho scritto “bonazzo”. L’ho scritto davvero. Damn.)
Insomma la mia assenza è dovuta al fatto che fino alla fine di questo orripilante mese devo continuare a fingermi una studentessa impegnata e non potrò diffondermi come un blob saltellando di link in link. E io se non mi carico lasciando commenti chilometrici in giro non rendo al massimo nei post. E poi ho bisogno di tenermi informata su quello che accade in giro. Metti una Laura Menopausa che ti vince un Grammy. Io sono venuta a saperlo ieri, ma un post ci sarebbe stato proprio a pennello. E un bell’aggancio Pennello-Siffredi-Amica Chips? Non sarebbe stata una meraviglia? Ma porca miseria, ormai è tardi. Non sono sulla notizia, è inutile. In compenso ieri sera ho seguito la mia prima gara delle Olimpiadi Invernali di Torino. Ho cominciato a guardare quand’era già cominciata da un po’, non so di che specialità si trattasse, ma penso consistesse nello smontare delle ragazze vestite da pattinatrici e poi cercare di rimontarle tipo Lego. Non ho capito molto bene neanche le regole. Pare che l’uomo della coppia dovesse sparpagliare la donna sul ghiaccio e poi schiantarcisi sopra per disperderne i pezzi e aumentare il coefficiente di difficoltà, ma non era chiaro. E cmq mi è piaciuta molto. Penso che questa manifestazione abbia avvicinato molto la gente a sport finora semi-sconosciuti. Nell’immaginario collettivo ormai i giocatori di curling sono più esilaranti dei tifosi dell’Inter e dei Carbinieri.
Ma, come vi dicevo, per ora non posso dilungarmi oltre. Torno a studiare. Una parte dell’esame è su “Humour, jokes and satire” e si apre così:
”Why is the desert a goood place for a picnic? Because of the sand which is there”
…
E insomma ho trovato giusto quelle 2 ore e mezza per dedicarmi alla scoperta dei Segreti di Pulcinella di Brokeback Mountain.
- Il fatto che i due ragazzotti siano gay lo sanno un pò cani e porci già dopo tre quarti d'ora scarsi dall'inizio del film. Praticamente 2 minuti dopo che a scoprirlo erano stati i diretti interessati (o meglio, uno dei due, perchè l'altro per fortuna è più lucido e consapevole della propria sessualità dalla prima scena.).
- Non c'è nemmeno l'ombra di un cowboy. Sti due poveri cristi fanno i mandriani, non c'hanno gli stivali con gli speroni a forma di stella. Guardano le pecore, non se ne vanno in giro a imporre la loro legge impugnando pistoloni di 2 metri e mezzo. Se ne stanno sulla montagna al freddo e al gelo a badare a un numero inverecondo di bovini sbracati su prati infiniti (e bellissimi, per carità). Nessun duello da mezzogiorno di fuoco, niente saloon con le porte che ti si sbatacchiano sul naso se ti distrai appena un attimino, nessun destriero imbizzarrito da domare. Anzi. Uno dei due ad un tratto incrocia un orso bruno e fa 'a figur e merd accappottandosi dal cavallo - che lo disarciona e scappa con tutte le provviste (evvai. fagioli a gogo per due settimane di fila) - e l'altro, sempre cadendo da cavallo, struppea l'armonica che suona sbilenca nelle notti deserte, con gran strazio di timpani e di maroni.
- A un certo punto compare Jen Lindley di Dawson's Creek, una che non ha ancora scontato abbastanza per meritarsi già una candidatura all'Oscar.
- La storia è sfigata che più sfigata non si può. Poveri e spiantati, i due giuovincelli passano l'estate a sentire puzze, fumare robaccia senza filtro e bere burbon a raffica. A un certo punto cominciano a spupazzarsi tra loro, ma il datore di lavoro decide di congedarli anzitempo. I due, con le loro automobiline scalcinate, dividono le proprie strade e tornano alle loro vite normali. Uno, quello tutto inceppato, omofobico e emotivamente disagiato si distrugge una mano prendendo a pugni un muro e poi stoicamente si sposa la fidanzata e fa due figli. L'altro si arrangia facendo rodei, collezionando figure barbine e cercando di acchiappare qui e là, con l'immensa frustrazione data dalla discriminazione imperante nel Wyoming degli anni '60 (tant'è che a un certo punto si arrende e si sposa pure lui una tipa simpatica quanto una sanguisuga nelle mutande). I due si rivedono dopo 4 anni e si amano alla follia. Vanno avanti così per altri 20, li scoprono un pò tutti ma loro continuano a doversi nascondere (giustamente, se no so mazzat, coi tempi che corrono). Non proseguo nel racconto se no scatta lo spoiler impazzito.
- Non piangevo così da quando ho scoperto che per laurearmi avrei dovuto studiare davvero e non bastavano i bluff da liceo. Mi dispiace dirlo così e alienarmi tutta la vostra probabile stima (?!) ma proprio non ce la facevo. Quando parlava Jack Coso, Donnie Darko (che tra l'altro pensavo sembrasse terribilmente figo solo a me, invece ho scoperto che è stato inserito nella classifica dei 100 uomini più sexy del mondo), nonostante io me lo ricordassi per quel ruolo improbabile, mi partiva il lacrimone melenso. Non c'era niente da fare. Ho un'anima di soufflè in fondo, sono una sentimentalona, a me certe cose mi straziano il cuore. Cioè, ci sono parecchi difetti e inutilità in questo film, ma i due protagonisti, i loro personaggi e certi abbracci a me m'hanno ridotto a uno straccio. Sarà un film per donnette. Sarò emotivamente instabile e ipersensibile. E vabbè.
Tornando a noi.
Idee per approcciarsi all'esame con disinvoltura #8
- Parliamo della scelta ottima del consumatore.
- Beh, allora, c'è da fare un distinguo.
Se il consumatore in questione è italiano è probabile che vada a fare la spesa con la mamma del Presidente del Consiglio per avere delle dritte, quindi sarebbe meglio porre questa domanda a lei.
Se è americano c'è il problema dei cuoppi di carta. Il consumatore deve cercare di scegliere cose non troppo pesanti e voluminose affinchè possano entrare in quei cosi senza strapparli prima di aver guadagnato il tavolo della cucina di casa. Scusi se esco fuori tema, ma secondo un recente sondaggio inventato, circa il 57 % degli americani muore in un buio parcheggio sotterraneo perchè, proprio mentre sta per entrare in macchina, gli si rompe il sacchetto della spesa e non riesce a sfuggire all'assassino.
Se il consumatore in questione...
Non lo so, secondo me a sto punto mi avrà già fermato. Con un oggetto contundente, suppongo.
Ore 8 e 30
- Gab, è tardi, ti devi alzare.
- Mmm. Fhaqwjesaskduea. @*#§. Nuoooaaa. Frisdlkjasoid. @*§§#ç@. Naheeednuo.
Ore 9
- Gaaab apri gli occhi, sono le 9, c'è il tuo nipotino preferito, dagli un bacino, dai.
- Sono figlia unica. Non ho mai visto questo bambino prima d'ora.
Ore 9 e 30
- Daaai, Gab, guarda l'orologio, sono già le 9 e mezza.
- Se vabbè. E' tutto da dimostrare. Ieri in Cina era Capodanno.
Ore 9 e 40
- Mamma questi non sono i miei soliti cereali.
- Uh, si, hai ragione, quelli sono i miei. i tuoi Kappa Flash stanno dietro, guarda.
Non so se chiamare gli Special K "Kappa Flash" sia un progresso rispetto a chiamare i Kellog's "Corn Flex". Bah.
Ore 10
Mmm. Guardaaa. Come mouse-pad sto "Principi di macroeconomia" è il massimo.
Ore 10 e 02
Preferiti. Blog.
Niente da fare. Nessun nuovo post. Non ha ancora imparato ad aggiornarsi da solo.
Ore 10 e 18
C'ho come un buco. Vada per un buondì.
Ore 10 e 30
Idee per approcciarsi all'esame con disinvoltura #1
- Buongiorno
- Beh, grazie a lei potrebbe essere un giorno ancora migliore, sa... (note: ammiccare copiosamente ed estrarre con discrezione un voluminoso fascio di banconote)
- Scusi, sta cercando di corrompermi?
Mmm. No, non funziona.
Ore 11
Nooo, fa troppo freddo, non posso tirare le mani fuori dal pleid per sottolineare. Non posso studiare.
Ore 11 e 11
Spero di memorizzare l'esame per osmosi nei prossimi 5 minuti.
Ore 11 e 16
Questo giochino del cazzo non funziona. Com'è possibile???
In compenso ho appena realizzato di aver già sottolineato tutto. Sarei abbondantemente nella fase della ripetizione. Penso sia cominciata da almeno 32 secondi.
Ore 11e 17
C'ho un languorino. Opterò per uno yogurt magro. E sessantadue gocciole.
Ore 11 e 38
Alla cinquantottesima avrei dovuto dichiarare la resa. Lo sapevo.
Ore 12
Mi sembra di sentire dei gemiti, si sarà svegliato Paolo. Vado a vedere
Ore 12 e 01
No, mi sbagliavo.
Ore 12 e 15
Ho come, non so, un accenno di fame. Ma devo resistere fino a pranzo. Solo un torroncino tenero. Al massimo 2.
Ore 12 e 17
Mi sembra di sentire dei gemiti, si sarà svegliato Paolo. Vado a vedere
Ore 12 e 18
No, mi sbagliavo.
Ore 12 e 21
Idee per approcciarsi all'esame con disinvoltura #2
- Parliamo della curva di indifferenza
- Va bene, prego, cominci lei
Mmm. No.
Ore 12 e 42
Mi sembra di sentire dei gemiti, si sarà svegliato Paolo. Vado a vedere
Ore 12 e 54
Puzzone di zia, adesso facciamo un gioco. Si chiama "Impariamo a disegnare la curva di Philipps"
Ore 13 e 30
No, mamma, non ho molta fame. Dammi giusto 230 grammi di pasta. E 3 cotolette, non di più.
Ore 14 e 13
Idee per approcciarsi all'esame con disinvoltura #3
- Buongiorno
- Beh, grazie a lei potrebbe essere un giorno ancora migliore, sa... (note: ammiccare copiosamente e sbottonarsi leggermente la camicetta. se necessario partire col piedino)
- Scusi, signorina, mi sta per caso facendo delle avances?
Mmm. meglio di no.
Ore 14 e 40
- Gab, ti rendi conto? Questo brufolo l'altro ieri stava sul mento. Ieri si è spostato sulla fronte. E oggi è tornato sul mento. Fa la transumanza sulla mia faccia.
- No no, ho capito di che si tratta, ce l'ho avuto pure io. E' un esemplare di foruncolus pendolaris.
- Eh?! Forun...VERGOGNATI.
Ore 15 e 18
Ma 'cazzo ci fa Perfect Day in sottofondo alla pubblicità della Findus???
Ore 15 e 40
Idee per approcciarsi all'esame con disinvoltura #4
- Vogliamo parlare dei costi marginali?
- No.
Mmm. Teniamola presente questa.
Ore 16 e 20
No, non posso studiare serena finchè non avrò acquistato online uno scafandro da palombaro color pesca. Assolutamente
Ore 16 e 28
Ma cazzo, internet è una macchina infernale. Mò per una questione etica dovrei comprarmelo davvero.
Ore 16 e 35
Tuttavia penso che metterò da parte la questione etica
Ore 16 e 38
O forse no. Intanto mangio un paio di pacchetti di cracker
Ore 17
Sisi. La metto da parte.
ore 17 e 23
Idee per approcciarsi all'esame con disinvoltura #5
- Il diagramma IS-LM.
- Ahahahah. Cariiina questa, davvero carina...ahahah
No, non direi.
Ore 18 e 03
Idee per approcciarsi all'esame con disinvoltura #6
- La politica economica in un'economia aperta a cambi fissi.
- Io lo so. Io sono convinta che lei in fondo è una brava persona. Lo so.
Lasciamo perdere.
Ore 19 e 14
Sono le sette e un quarto. Mi sto vedendo L'infernale Quinlan. Orson Welles. 1958. Devo avere qualche problema.
Ore 21 e 06
Mi sto vedendo i primi due episodi di Lost. Ho di sicuro qualche problema.
Ore 22 e 45
Cade st'aereo su un'isola deserta. Gli strafighi si salvano tutti. All'improvviso trovano un orso polare. Nella giungla.
Come inizio mi pare buono.
Ore 22 e 56
Ho bisogno di rifoccilarmi. Un panino è quello che ci vuole.
Ore 23 e 34
- Gabriè, stai ancora coi libri davanti? Ma che stai finita? Stai ultimata proprio?
Ore 00 e 14
- Tu stai veramente a chiudi sessione.
Ore 00 e 26
Vov. Sto blog c'ha sette mesi.
- Scrivi un post
- Ma non ho niente da dire
- Appunto.
Ore 2 e 17
Idee per approcciarsi all'esame con disinvoltura #7
- Come possono gli investimenti pubblici fungere da rimedio alla disoccupazione?
- Bella domanda. Ne parlavo proprio ieri con Alan Friedman. Io concordo con la sua disamina. Sisi. Concordo pienamente con lui.
Niente. Poco convincente.
Ore 3 e 04
Ahhh. Fox Mulder.
John Maynard Keynes? Prrrrr
Ore 4 e 22
La notte è giovane. Ma i me sent comm si teness cient ann. Perciò è il caso ca me vac a cuccà
Bzzz
- Buonasera, scusi, è lei la signorina Gab?
- Si, perchè?
- Avrei una fornitura di concentrazione da consegnarle, mi apre?
- No, senta, adesso non è il momento, lasci tutto accanto alla cassetta della posta, grazie
tic tic tic...you're raaaight, ohhh, and aaaim wrong...mmm..."Apri blog"...ticchete ticchete ticchete...you know I'm gonna miss you now that you're gooone..."Post"...mmm...tic e tic e tic...uàn swiddèèèiiiii..."Scrivi"...uàn swiddèèèiiiii...
- Gaaab
- Si, mamma, sto studiando, che c'èèè?
- Giù c'era questa roba per te, tieni
- Umpf :-/
Allò, non è mia abitudine copincollare le notizie, soprattutto perchè è difficile che a chicchessia interessino le mie opinioni su un argomento qualunque. Però c'ho il sito dell'ANSA tra i preferiti e la mattina, subito dopo Oroscopi.com (che oggi mi annuncia che la Luna è nella casa dei nemici segreti - ma checcazz'è la casa dei nemici segreti???), mi diletto a leggere quello che sta succedendo nel mondo. Così, per darmi un tono e fare bella figura coi cucciolotti di cane stampati sul mio pleid. Stamattina ho trovato sta cosa:
Cinema: a Napoli i gay pagano la meta' del biglietto
(ANSA) - NAPOLI, 20 GEN - I gay stasera a Napoli pagheranno meta' biglietto per vedere il film 'I segreti di Brokeback Mountain' proiettato al cinema 'Modernissimo'. Opera censurata in alcuni Stati Usa, il film narra realisticamente una romantica storia d'amore tra cowboy ed e' gia' in odore di Oscar. 'Un modo per sdrammatizzare e solidarizzare - spiega il direttore della multisala napoletana, Gerardo De Vivo - D'altra parte ci sono tante promozione simili per l'8 marzo o San Valentino e nessuno si scandalizza'.
Roba da sbellicarsi. Cioè, io non è che mi offenderei, chiariamoci. Fossi gay ne approfitterei tranquillamente, ecchisenefrega, ma davvero non ne capisco la ratio. Sta storia di sdrammatizzare: ma sdrammatizzare che? E poi, non mi è chiara una cosa: L'8 marzo e San Valentino nascono dall'esigenza di solidarizzare con le donne e gli innamorati? Bah, tutto ciò mi perplime. Tuttavia non mi impedirà di pretendere di assistere alla proiezione di "Lady vendetta" aggratis. Ovviamente dopo l'esame (e allora mi sa che avrò chance per risparmiare anche su "40 anni vergine").
Vabbè, a sto punto io andrei. Il mio funny bioritmo mi impone di studiare unicamente a partire dal pomeriggio inoltrato, così posso rimanere sui libri fino alle 4 del mattino e addormentarmi puntualmente con la sigla finale delle puntate preistoriche di x-files. E comunque, giuro, avevo cominciato a scrivere perchè ero convinta di avere qualcosa di interessante da dire. Mmm.
E' evidente che mi sbagliavo.